Ricerca avanzata

5,99

Condividi su:

sinossi

1 file mp3 192 kbps 

Un delinquente costretto a fare il poliziotto per non rischiare di finire arrestato. E lo fa benissimo, a modo suo. Da semplice agente risolve casi su casi che neanche va a cercare. L’ironia e la sregolatezza sono le sue armi segrete. Giuseppe Pino Pitrusino, detto Joe per fare prima, a tutto pensa tranne che a fare il poliziotto. Gli piacciono le “topoline”, le femmine, e non una, tutte. Sbirro per caso, fa di tutto per non lavorare, ma viene chiamato ad agire anche quando è appartato in spiaggia, di notte, con la luce della luna e gli ululati dei lupi. Dopo il pensionamento, trova il coraggio di confessarsi e di raccontare tutte le sue incredibili e turbolente storie.

Una di queste è Il caruso, una storia di soldi, sesso, senza rock e roll. Joe si sente per la prima volta umiliato nel suo essere masculini perché trova un femminaro più femminaro di lui. E questo lo mette molto a disagio perché credeva di essere il numero uno, di detenere il record mondiale. Ma così non è. Viene superato da un uomo che ha pure ottant’anni e con caratteristiche registrate pure all’Anagrafe, tale Giovanni Gambalunga. L’anziano si rivolge a Joe e solo a Joe in quanto suo simile gran femminaro per aiutarlo a trovare il suo caruso rubato (parola che in Sicilia ha due significati: bambino, o adulto bambino delle miniere, e salvadanaio in terracotta con la pancia). Un caso che porterà Joe Pitrusino a indagare in lungo e in largo, pure di notte, con le lucciole, e a mettere addirittura in dubbio il motivo dello sbarco in Sicilia del generale Giuseppe Garibaldi e dei suoi Mille. Ma quale unità d’Italia!