{"version":"1.0","provider_name":"GOODmood","provider_url":"https:\/\/www.goodmood.it","title":"La fabbrica delle ragazze - GOODmood","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Ip75yzhEMo\"><a href=\"https:\/\/www.goodmood.it\/prodotto\/la-fabbrica-delle-ragazze\/\">La fabbrica delle ragazze<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.goodmood.it\/prodotto\/la-fabbrica-delle-ragazze\/embed\/#?secret=Ip75yzhEMo\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;La fabbrica delle ragazze&#8221; &#8212; GOODmood\" data-secret=\"Ip75yzhEMo\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.goodmood.it\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/static.goodmood.it\/assets\/uploads\/2026\/06\/La_fabbrica_delle_ragazze-3pfctn.jpg","thumbnail_width":2400,"thumbnail_height":2400,"description":"Al centro di questo romanzo ci sono le ragazze: attraversano la campagna in bicicletta con i capelli al vento, hanno le guance scavate perch\u00e9 il cibo scarseggia ma gli occhi ardenti di chi ha tutta la vita davanti. Le loro dita sottili sono perfette per costruire munizioni che andranno a rifornire i soldati al fronte. Lavorano alla Sutter &amp; Th\u00e9venot di Castellazzo di Bollate assieme ad altre donne giovanissime. E poi ci sono anche loro, i ragazzi allontanati dalle famiglie e dal lavoro per andare a morire nelle trincee. Hanno i cuori pieni di nostalgia, pronti ad accendersi quando arriva una cartolina vergata da una grafia femminile, come succede a Corrado che per amore decide di disertare. \u00c8 il 1918, Emilia, la piscin\u00ecna, la mattina del 7 giugno saluta i genitori senza sapere che non li rivedr\u00e0 mai pi\u00f9, perch\u00e9 una grave esplosione investir\u00e0 la fabbrica di munizioni dove lavora causando decine di vittime, quasi tutte donne e bambine. La produzione per\u00f2 riprende subito perch\u00e9 si sa, in tempo di guerra le vite umane contano ancora meno del solito. La fabbrica delle ragazze di Ilaria Rossetti \u00e8 un romanzo sorprendente, i suoi personaggi gravitano attorno a un episodio realmente accaduto e quasi dimenticato di lavoro femminile e morti bianche: prima di lei, fu Ernest Hemingway a parlarne in uno dei Quarantanove racconti.  Edizione pubblicata in accordo con Piergiorgio Nicolazzini Literary Agency PNLA."}