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Audiolibri: STUDIO83 pubblica un'intervista alla GoodMood Edizioni

 

83L'associazione culturale STUDIO83 ha intervistato Giacomo Brunoro, responsabile editoriale della GoodMood Edizioni.

Studio83: La Good Mood è una casa editrice diversa da quelle di cui parliamo solitamente, e non solo per una questione di supporti (gli audiolibri). Siete nati infatti come casa di produzioni musicali e radiofoniche e in seguito vi siete accostati agli audiolibri, iniziando con fiabe sonore. Per quale motivo siete arrivati a questo tipo di edizioni?

Giacomo Brunoro : Abbiamo iniziato a produrre audiolibri negli anni '90, con due titoli che sono ormai diventati dei “cult” per gli appassionati: “Va' dove ti porta il cuore”, di Susanna Tamaro letto da Piera degli Esposti, e “Nico e i suoi fratelli”, di Aldo Giovanni e Giacomo letto dallo stesso trio comico.
Con l'avvento delle nuove tecnologie e dei nuovi lettori, e cioé mp3 ed iPod, ci siamo resi conto che le possibilità di ascolto aumentavano sempre di più, e che di fatto stava nascendo un mercato per gli audiolibri che, contrariamente a quanto accadeva nel resto del mondo, in Italia esisteva soltanto a livello di nicchia.
Dopo aver maturato una lunga esperienza nel modo delle fiabe audio, con più di 100 titoli nel nostro catalogo (con fiabe anche in cinese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese), nel 2006 abbiamo stretto accordi con importanti editori (RCS Libri, FrancoAngeli, Marsilio, Vibrisselibri ed Excogita) e abbiamo dato vita alla collana Libri in Auto, posizionando i nostri audiolibri in un contesto molto preciso.

Da subito inoltre abbiamo scelto di caratterizzarci in maniera abbastanza particolare per differenziarci dagli altri editori di audiolibri in Italia: i nostri audiolibri infatti presentano testi sceneggiati per valorizzare al massimo l'aspetto audio, sono interpretati da più attori, e hanno tutti musiche e sound design originali. In questo ci è stata utilissima la nostra esperienza nel mondo della Radiofonia, dato che il modello a cui noi guardiamo è senza dubbio quello del radiodramma, un mondo vicino alla cultura italiana.

S83: Con il passare del tempo, la vostra offerta di titoli si è diversificata e ampliata. Come è organizzato il vostro catalogo e in base a quale linea editoriale scegliete i titoli: ad esempio, prediligete i classici? La letteratura di genere? I testi liberi da diritto d’autore?

GB: Inizialmente abbiamo scelto di puntare su titoli recenti, per far capire che il mondo dell'audiolibro è un mondo vivo e attuale. Proprio per questo abbiamo cercato di stringere accordi con altri editori, dato che nel caso dei titoli protetti da copyright spesso i diritti sono di proprietà delle case editrici (altra anomalia tipica del mercato italiano).
Fin da subito abbiamo diviso il nostro catalogo principalmente in due linee: narrativa e manualistica. In un secondo momento abbiamo iniziato a pubblicare anche titoli di classici, naturalmente per quanto riguarda la narrativa, mantenendo sempre il nostro stile: testi sceneggiati, interpretati da più attori e con musiche e sound design originali (tranne rare eccezioni).

S83: Quali testi, secondo voi, si prestano meglio a essere letti e ascoltati? E quali escludete assolutamente?

GB: Per quanto riguarda la nostra esperienza potremmo dire che sicuramente i manuali sono perfetti per l'ascolto. Stiamo parlando di testi di coaching o di miglioramente personale, o manuali specifici per venditori e professionisti.
Per quanto riguarda la narrativa invece senza dubbio il genere di riferimento è il noir in senso lato: dal giallo al mistery, dal noir puro all'horror. Si tratta infatti di mondi e di ambientazioni che, grazie alle potenzialità dell'audio, riescono a catturare e a coinvolgere molto l'ascoltatore.
Ma ogni libro fa storia a se: molto infatti dipende dalle scelte editoriali che vengono a fatte a monte quando si realizza la sceneggiatura, quando si fa il casting delle voci e si compone la musica.

S83: Sulla vostra pagina di presentazione affermate di produrre anche opere di esordienti. In che modo le scegliete? Chiedete un contributo agli scrittori per la realizzazione e commercializzazione dell’audiolibro?

GB: Abbiamo pubblicato tre opere di esordienti: “Diario di un amore”, di Marco Mazzi, “Sugarpulp”, 5 racconti noir/pulp di un gruppo di giovani autori veneti, e “L'Organigramma” Pt. I e Pt. II, di Andrea Comotti.
In realtà si tratta di esordienti sui generis, dato che in tutti e tre i casi gli autori avevano pubblicato i loro lavori online: la prima parte del libro di Comotti è stata pubblicata da Vibrisselibri, casa editrice digitale fondata da Giulio Mozzi; "Diario di un amore" di Marco Mazzi è nato come diario personale su MySpace e diventato un cult tra gli utenti di quella community; e infine i cinque racconti noir/pulp che compongono "Sugarpulp" sono l'opera prima di un gruppo di giovani scrittori veneti, che hanno fondato il movimento Sugarpulp, movimento che vuole raccontare il Veneto in chiave pulp/noir. I racconti originali sono infatti stati pubblicati nel sito www.sugarpulp.it.
Si tratta dunque di tre audiolibri che partono da progetti ad hoc: noi siamo editori indipendenti, e quindi vogliamo puntare anche su opere particolari, che portino con sé una forte carica di novità.
Per quanto riguarda l'aspetto economico infine non facciamo alcun tipo di richiesta agli autori che pubblicano con noi, la realizzazione e la distribuzione sono interamente a carico nostro.

S83: Quale ritenete sia la differenza tra leggere un libro e ascoltarlo? Come cambia secondo voi la fruizione e la ricezione di uno stesso contenuto nei due casi?

GB: La differenza tra ascolto e lettura è sostanziale: siamo di fronte a due mondi completamente diversi, che possono integrarsi e completarsi a vicenda, ma che non si sostituiscono in alcun modo. Niente infatti può sostituire un'esperienza come la lettura, che è profondamente intima e personale.
L'ascolto di un audiolibro si avvicina molto di più alla visione di un film, dato che entrano in gioco altri sensi. Proprio per questo noi sceneggiamo sempre i testi su cui lavoriamo, per poter valorizzare al massimo gli aspetti legati all'ascolto.

S83: In tanti anni di attività, vi sarete fatti un’idea del vostro target. Cosa cerca un ascoltatore di audiolibri? Potete tracciarne un profilo?

GB: Dai dati in nostro possesso l'utente di audiolibri è prevalentemente maschio e di età adulta. Siamo parlando di persone che mediamente sono lettori forti e che hanno un'ottima conoscenza della tecnologia e della rete (noi vendiamo molti più audiolibri digitali che in cd audio, diciamo che il rapporto è di circa 4 a 1).
C'è poi un utente particolare, che è quello del professionista che acquista manuali, e che quindi considera l'audiolibro come uno strumento concreto di crescita professionale.
Infine c'è uno strato molto etorogeno, che tra l'altro è in continua crescita, di ascoltatori che hanno letteralmente scoperto gli audiolibri.

S83: Uno dei vostri progetti di punta è “Libri in auto”. Senza dubbio il viaggio in auto è uno dei momenti preferiti per la fruizione di un audiolibro, concepito in questo caso non come un’attività esclusiva, come può esserlo la lettura, ma come un modo per far fruttare meglio del tempo “morto”.
Potete farci qualche altro esempio di momenti proficui per ascoltare libri? E qualche esempio invece di momenti non indicati, nei quali l’audiolibro verrebbe “sprecato”?

GB: La diffusione dell'iPod e ora dell'iPhone ha moltiplicato i momenti in cui è possibile ascoltare un audiolibro: in palestra, mentre si fa jogging, in macchina, in bicicletta, nei tragitti casa-lavoro sui mezzi di trasporto... Molti nostri ascoltatori ascoltano gli audiolibri mentre cucinano, o mentre lavorano in casa, soprattutto chi si è stancato di “ascoltare” la tv. Grazie all'intimità dell'ascolto con cuffie e auricolari inoltre non esistono più luoghi o momenti in cui l'ascolto è un problema anzi, hanno moltiplicato in maniera esponenziale le possibilità di ascolto.

S83: Oltre ad avere un sito web, un blog e un profile Filckr, siete presenti anche su aNobii, tramite il quale vi abbiamo conosciuto. Ci parlate della vostra esperienza nel social network più popolare tra i lettori italiani? Per quale motivo (pubblicitario, di indagine, etc.) siete entrati su aNobii? Lo ritenete un mezzo proficuo, e per quali usi (sempre nella vostra prospettiva)?

GB: Per noi la rete è uno strumento vitale, perché ci permette di farci conoscere in maniera diretta e semplice, senza dimenticare che la maggior parte dei nostri ascoltatori acquista i nostri audiolibri online in formato mp3, sul nostro sito o su iTunes Store.
Cerchiamo di essere presenti nei principali social network (siamo anche su Facebook e MySpace), perché abbiamo scoperto che è un modo eccezionale per venire a contatto con il nostro pubblico in maniera diretta e senza filtri. Non potevamo quindi non essere presenti su aNobii, dato che molti dei nostri ascoltatori sono lettori forti: cerchiamo sempre di evitare lo spam, ma nello stesso tempo cerchiamo di diffondere una cultura dell'audiolibro e dell'ascolto, dato che in Italia spesso la gente non ascolta audiolibri... semplicemente perché non sa neppure che esistano!
Un social network come aNobii inoltre ci è molto utile perché è molto lineare rispetto ad altri: l'attenzione e la partecipazione media degli utenti è molto elevata, ecco perché se sei finto la gente ti riconosce subito (motivo per cui riteniamo inutile lo spam).

S83: L’editoria in italia è in una crisi profonda legata, tra i moltissimi fattori, anche a una crisi dell’attività della lettura. Che ci dite del mercato degli audiolibri?

GB: Il mondo degli audiolibri è sicuramente un mondo piccolo, ma nel suo piccolo sta crescendo.
Siamo ancora lontani dal miliardo di dollari di giro d'affari annuale degli audiobook americani, ma i numeri continuano a crescere trimestre dopo trimestre. Giusto per fornire qualche dato, il nostro best seller nel 2008 è stato Sun Tzu – "L'arte della guerra riletto a uso dei manager", di Livio Buttignol, titolo che ha superato le 5.000 copie (tra digitale e fisico).
Stiamo osservando che i numeri continuano a crescere, segno che l'attenzione verso gli audiolibri è sempre maggiore. In questa fase è dunque importante mettere a disposizione del pubblico molti titoli, dato che attualmente in Italia i titoli disponibili sono circa 400: sono ancora pochi, rispetto ai volumi che muove l'editoria nazionale “di carta”. Siamo convinti che più titoli si affacceranno sul mercato, più editori decideranno di pubblicare audiolibri, allora anche il mercato crescerà di conseguenza.